sabato 12 ottobre 2013

Demoralizzata....

Oggi mi sento proprio così......mi sembra che un macigno mi sia crollato sulla schiena....oltre al raffreddore che mi attanaglia da due giorni sono abbattuta per quello che mi ha detto la maestra di Tommy ieri.
Premesso che l'altra settimana un'altra maestra continuava a dirmi che Tommy era un bambino bravissimo, tranquillo che giocava, dormiva, mangiava.....io a casa lo vedevo un po'più scapestrato e intollerante alle regole...ma si sa i bimbi passano per delle fasi......poi ieri la doccia fredda.....suo figlio è molto dispettoso, deve per forza fare un dispetto a qualcun altro, se ci sono dei bambini che giocano lui si intromette e gli porta via il gioco o glielo butta per terra e poi ha sempre questa mania di baciare e abbracciare tutti e quando lo fa a volte fa male perché spintona gli altri bimbi....e poi morde e alza le mani! Insomma un quadro catastrofico! io mi sono sentita morire e nello stesso tempo ho avuto anche una reazione di rabbia dentro di me....soprattutto quando la maestra mi ha detto che quella è una classe di bambini tranquilli....e certo i figli degli altri sono sempre perfetti, no!!
Poi tornata a casa ne ho parlato con Tommy che sembra proprio non capire il motivo di tanta arrabbiatura da parte mia....mi ha raccontato l'episodio del morso ma in maniera molto vaga dicendomi che la bimba che ha morso gli aveva preso il posto e che lui era infastidito......
insomma è da ieri che mi arrovello su questa questione, ho la testa che mi scoppia e non so bene cosa fare......qualcuno è già passato da questa situazione e ha qualche commento o suggerimento da darmi???


Buon sabato.....

7 commenti:

Sibia ha detto...

Io vedo solo giudizi affrettati, sia nei confronti di Tommy che verso gli altri bambini.I bimbi non sono mai come quella descrizione idilliaca che ti ha fatto la maestra, e meno male: significa che hanno una loro testa, e che non sono repressi. Ogni bambino ha i suoi momenti no, le sue difficoltà, i suoi modi, luoghi e tempi di sfogo, non c'è da preoccuparsi per questo. Purtroppo è cultura comune nelle scuole tnetare di incasellare e irregimentare i bambini in una prassi asettica di non disturbo che, sebbene sia tanto più gestibile per gli adulti, non è così positiva per i bambini.
Stai serena: tuo figlio è un normalissimo bimbo della sua età, non farti paranoie e ricorda che non esistono bambini buoni e bambini cattivi ;)
Quello che puoi fare tu in questo momento con/per lui è sostenerlo e dialogare insieme su quello che accade, sulle sue motivazini e soprattutto sui sentimenti che ne sono alla base :)
un abbraccio

Silvia ha detto...

Cara Vale!!!Sono perfettamente d'accordo con Sibia!!!Da insegnante ti dico che le vere problematiche si vedono con chiarezza quando i bibmi crescono...non ora all'asilo!!!
E poi sono certa che se Tommy ha reagito un motivo ci sarà!!!Cerca di capire in questi giorni di pausa dalla scuola se c'è qualcosa che non va:se poi ti accorgi il disturbo riguarda la scuola allora cerca di parlare con qualche mamma e infine con l'insegnante. Per esperienza personale ti dico che la collaborazione tra genitori e insegnanti è una cosa davvero produttiva e pro.attiva:in prima elementare mi è arrivato (o "mi ha scelta"...)un bimbo sempre agitato e non pronto per la scuola elementare e -oltre tutto- anche più grande -di statura- degli altri...Concocavamo i genitori a giorni alterni, quasi, per informarli sul suo comportamento, ma dicevamo loro che era anche questione di tempo...E infatti il tempo ci ha dato ragione: ora quel bimbo è un ragazzino alto come me- quasi- di 10 anni ed è un fiore!!!
Non perdere la calma e cerca di fare magari degli esercizi col tuo puffetto che possano tirare fuori delle situazioni sgradevoli perchè li esprima e non li tenga dentro...
Un abbraccio e tanta serenità!!!
Silvia

Silvia ha detto...

Ps scusa gli errori nelle parole...ma la mia tastiera questa mattina fa le bizze...
^_^

Chandana S. ha detto...

Cara Valentina,Sibia e Silvia hanno già detto le cose più importanti e non posso che unirmi a loro.Forse come mamma ti sarai sentita messa in discussione,ti sei fatta delle domande e anche messa in gioco con questo post...hai parlato con tuo figlio...insomma stai facendo tutto il necessario :)Mi piace molto l'idea di Silvia,di fargli dare degli esercizi (sotto forma di gioco) che gli facciano tirare fuori quello che ha dentro.Ricordo che una mia amica,alle prese con un figlio esuberante,lo portò a meditazione con noi per qualche tempo (naturalmente in quei giorni svolgevamo tecniche che fossero adatte a lui),questa potrebbe essere un'idea,ma chissà quante possibilità ci sono. C'è un libro molto carino che si chiama"La meditazione nel percorso educativo.Suggerimenti per genitori,insegnanti educatori" chissà se può interessarti.Un abbraccio

Daniela ha detto...

Innanzitutto ti abbraccio Vale!
Sicuramente ti sei sentita giudicata ed inadeguata da ciò che ti hanno detto le maestre, ma tutto è facilmente risolvibile, l'importante è far capire con dolcezza a Tommy che certe sue azioni possono fare male agli altri bambini, e provare a capire perché si sia comportato così. Magari chiacchierando con lui, chiedergli con calma e nonchalance, nei prossimi giorni, cosa gli piace e cosa no dell'asilo, con quali bimbi preferisce giocare...in modo da provare a capire quali sono le dinamiche fi gioco o scontro emotivo che vive a scuola.Utile anche proporgli di disegnare/dipingere la sua mattinata all'asilo e poi farti spiegare da lui cos ha disegnato, sempre con grande calma e attenzione, per non trasmettergli tensione...in fondo deve solo (come tutti noi, del resto), imparare ad esprimere e gestire le sue emozioni.Se farete l'esercizio el disegno, o lui ti racconterà qualcosa es."Anna mi prende sempre i giochi etc...", con delicatezza parlane di nuovo tu per prima alle maestre, fa vedere loro i disegni, spiega il "lavoro" sulle emozioni che state facendo a casa...da maestra ti dico che sarà sicuramente apprezzato e che così lavorerete in team voi a casa e le maestre all'asilo, per il bene di Tommy e della classe.Un libro molto carino e utile per imparare la gestione della rabbia è "Che rabbia!" della Babalibri.
Un abbraccio!! :-)

ylenia ha detto...

Cara Vale, mi accodo a tutto quello che ho letto sopra (anche perché Daniela e Silvia sono di sicuro più esperte di me!), ma aggiungo una cosa: fidati del tuo bimbo. Nei ricordi della me bimba, ho due immagini: un asilo brutto e uno splendido. Nel primo le maestre dicevano a mia mamma che ero viziata e incapace di socializzare, io piangevo, chiamavo "streghe" le maestre e avevo gli incubi di notte. nel secondo avevo tanti amici, passavo ore a giocare felice, piangevo il sabato perché l'asilo era chiuso e adoravo la mia maestra (la maestra Isolina, di cui ancora mi ricordo la voce dolce di quando ci leggeva le favole). al secondo asilo mi ci ha portato la mia povera mamma, perché, dopo qualche mese di brutte esperienze, si è fidata di me. si faceva mezz'ora di macchina per portarmi al secondo asilo, contro i 10 minuti che ci avrebbe messo a portami a quello degli orrori. ha capito che quel contesto, anche se pieno di bimbi sereni, non era quello che faceva per me; mi ha dato fiducia e salvato i ricordi di un pezzo importante della mia vita. è solo la mia esperienza, ma magari ti sarà utile, in extremis. ti abbraccio!

Silyael ha detto...

Ciao Vale,
le ragazze, qui sopra, hanno molta più esperienza di me, ma come mamma ti posso dire di stare tranquilla. Magari è stato solo un piccolo momento e la maestra ti ha riferito ciò che ha visto. I bambini molte volte si esprimono a gesti. Ma, non prendertela. Come ti hanno già scritto, fagli fare qualcosa di costruttivo, così si libera un po', secondo me anche con le costruzioni, la mia si diverte e si rilassa. I sentimenti dei bambini sono leggeri e fragili, l'importante è che tu gli sia vicina. I bambini maturano col tempo, e con loro i propri sentimenti.

Un abbraccio,
Phoenix